La Storia

L’idea di un’associazione di marmisti è nata quasi per caso durante la fiera BAU di Monaco di Baviera nel 1972, ma rispecchiava una necessità sempre più sentita dagli operatori del settore, i pionieri dell’industria lapidea veronese.

Avevano già capito che occorreva una rappresentanza della zona nel nostro settore, perchè uniti si riusciva a “contare” più che singolarmente.

Il primo presidente, Luigi Antolini, fu uno dei principali promotori di quest’ idea che nel corso degli anni, ha influito molto sulle aziende del settore, se non altro come strumento di aggregazione oltre che di iniziative comuni.

I fondatori (anche se dal notaio sono andati solo in quattro) erano 7:
Antolini Luigi, Audagnotto Vincenzo, Cecchini Geom. Luigi, Crescini Angelo, Marchi Cav. Luigi, Pellegrini Mario, Savoia Giulio.

A Luigi Antolini che rimase in carica fino al 1976, subentrò Alberto Quarella (1976-1980), quindi Adriano Segattini (1980-1996), Gualtiero Alberti (1996-2002), Gilberto Cecchini (2002-2006), Francesco Antolini (2006-2011), Leonello Zenatelli (2011-2017) e Donato Larizza (06/03/2017).

Antolini Luigi
Alberto Quarella
Adriano Segattini
Gualtiero-Alberti
Gilberto-Cecchini
Francesco-Antolini
Leonello-Zenatelli1

Lo scopo era fin dall’ inizio di tipo essenzialmente promozionale e di scoperta degli allora nuovi mercati europei e della clientela, ma il consorzio si prese anche carico delle trattative sindacali, che erano e sono divise tra il contratto degli associati API e quello degli associati Assindustria e nel corso degli anni ha seguito anche altre attività collaterali, come il sostegno delle attività della Scuola del Marmo, i corsi di formazione per i lavoratori, ecc..

Nel corso del 2005 è definitivamente decollata una delle principali attività dell’associazione: le prove tecniche previste dalla Normativa Europea per la Marcatura CE. Con uno spirito di collaborazione tra tutti gli associati al fine di condividere i costi esorbitanti che tale normativa richiedeva, è stato possibile testare i materiali più diffusi e commercializzati e disporre di una cospicua banca dati. Siamo infatti l’ unica associazione in Italia ad aver avviato tale iniziativa.

Tra gli scopi del consorzio la ricerca di un colloquio con le istituzioni sul problema estremamente impellente delle discariche dei fanghi di lavorazione, la partecipazione a manifestazioni fieristiche e la promozione dell’ attività degli associati con azioni pubblicitarie, la collaborazione attiva e fattiva con Centro Servizi Marmo, l’ottenimento di finanziamenti partecipando ai bandi regionali e della Comunità Europea.